Go to the top

Donne Giovani Futuro

Con le donne, con i giovani, per il futuro

Sono una sostenitrice convinta che serva una svolta meritocratica oltre le diversità: di genere, di età, di provenienza e di esperienze.

Ho alzato il profilo del dibattito di genere negli anni, ho condiviso molte discussioni durante seri ed autorevoli incontri sul vantaggio dell’introduzione delle donne nei Board delle imprese, nei CDA, al vertice delle organizzazioni.

Ho continuato e continuo a tenere viva l’attenzione sulla valorizzazione delle donne incentrata sul merito, puntando anche al valore economico oltreché etico di questa scelta per la società.

La storia ha inizio nel 1999 con un convegno “Pari sarà Lei” organizzato da Regione Lombardia – in rappresentanza di Assolombarda in qualità di Vice Presidente del Terziario Innovativo, quando per la prima volta mi sono confrontata con il tema della conciliazione, dell’uguaglianza, della parità.

Quello che mi interessa è rendere esplicito il fatto che fa parte dell’interesse collettivo, non solo riconoscere alle donne la libertà di intraprendere, ma anche facilitare il loro accesso paritario alle nuove professioni ed ai massimi livelli.

Intendo sostenere una società in cui libertà, eguaglianza e solidarietà siano ugualmente condivisi dai cittadini di entrambi i sessi perché uomini e donne hanno proprietà complementari, non solo nella famiglia, ma anche nel mondo del lavoro. E dunque conviene a tutti che anche le donne lavorino e decidano, cosi come conviene a tutti che anche gli uomini si occupino dei figli e della conduzione familiare.

Oltre che esserne diretta testimonianza, il mio impegno nella valorizzazione del binomio “donne-tecnologia” mi ha vista impegnata con contributi e progetti finalizzati a superare il pregiudizio che le donne sono meno tecniche degli uomini e a dimostrare con i fatti che le donne invece hanno colto appieno l’essenza della tecnologia facendone un uso consapevole ed innovativo.

La visione su donne, lavoro, spirito imprenditoriale e tecnologie non è diversa da quella che nutro nei confronti dei  più piccoli, i figli del 21esimo secolo, detti anche millenials: bisogna metterli nelle condizioni di liberare le grandi energie di cui sono dotati per il bene di tutti.   Essi non devono aspettare di arrivare alla maturità prima di cominciare a coltivare la loro pro-attività nelle situazioni di apprendimento o di gioco e, al tempo stesso, il senso critico e la consapevolezza del loro ruolo nel futuro. A questo scopo, ho identificato molte iniziative per i giovani  finalizzate a sviluppare quella creatività e quel senso di iniziativa che un domani saranno necessari per un inserimento produttivo, consapevole e vincente nella società e nell’economia del futuro.

Dal 2002 al 2012 in qualità di Presidente dei Comitati Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Milano e della Regione Lombardia (200.000 imprese) ho coordinato più di 100 progetti, eventi e convegni. Nel 2007 ho ideato e realizzato il progetto internazionale “Women&Technologies® 2008-2020 e lanciato il Premio “Le Tecnovisionarie® ; nel 2009 ho fondato l’Associazione Donne e Tecnologie.

Il mio messaggio alle donne che vogliono riuscire nell'attività professionale: saper accettare solo quei compromessi che non ledono la dignità dei propri principi.

Dicono di me

  • È concretezza, è vision, è un mix armonico di aggiornamento continuo, di curiosità, di flessibilità e rapidità di azione.
  • È la leadership al femminile che si caratterizza per capacità di ascolto, sintesi e mediazione tra diversi punti di vista, che aiuta a modificare la strategia e modificarsi in contesti che mutano con una velocità a volte inarrivabile.
  • Un“fil rouge” che sempre la appassiona e da sempre la accompagna, per contribuire alla crescita di questo Paese.