14 Ottobre
Questo messaggio mi è costato molta fatica. Dalle mie origini piemontesi ho conservato la riservatezza: sono restìa a prendere l'iniziativa per parlare di me, se non per rispondere ad una domanda.

Ma questa volta credo profondamente che la domanda ci sia.

Implicitamente o esplicitamente, credo che tutti i nostri connazionali, oggi più che mai, si chiedano: ma dove sta andando a finire l’Italia? Fra polemiche e litigi continui si consuma un deleterio immobilismo, a danno di tutti: lavoratori, imprese, scuola, giustizia, istituzioni. Le riforme sono bloccate da veti incrociati, mentre sempre più è intollerabile il costo di una politica vuota, fine a sé stessa ed autoreferenziale. Che fare, a questo punto?

Di seguito la mia risposta, l'unica possibile: persone nuove assumano qualche responsabilità in più per rifondare la politica su basi migliori. In particolare donne e giovani. E' la stessa risposta di Veltroni e di molti altri di noi. Più donne e più giovani "nuovi" con spirito di servizio, disinteresse, legalità, serenità ed entusiasmo.

Ho accettato di essere candidata nel costituendo Partito Democratico nella lista "Democratici Lombardi per Veltroni". Naturalmente non credo che sia il partito o il leader perfetto - chi è perfetto? - ma che sia il meno imperfetto, quello su cui più ragionevolmente poter contare ancora, quello a cui, più di altri, poter dare ancora fiducia. A Lei giudicare, valutando i testi pubblicati nei vari siti internet (ad esempio: http://www.lanuovastagione.it/ ) e soprattutto valutando le persone che vi si riconoscono, fra le quali mi annovero.

Votare alle primarie del Partito democratico mi sembra un gesto essenziale in questo momento. Non so se sarò eletta, nè quello che questo significherà per la mia vita. Come spesso ho fatto in altre occasioni, quando sono stata chiamata a svolgere qualche funzione pubblica, ho accettato per rendermi utile alla causa comune. In sincerità, questa volta ho accettato anche perchè credo che sia venuto il momento di difendere i valori fondamentali della democrazia in questo Paese ed invitare tutti a farlo in modo consapevole ed attivo.

Non temo la fatica personale, temo piuttosto l'apatia dei rassegnati: è l'anticamera del declino perchè lascia spazio, da un lato, alla cattiva politica, dall’altro al qualunquismo e alla demagogia. La politica non è sporca per definizione. Al contrario molti politici sono capaci e in buona fede, ma non riescono a trasformare le loro qualità in cambiamenti concreti, perchè molti di noi sono rassegnati ed accettano che esistano ancora troppi privilegi intoccabili senza reagire. Il peggiore nemico della democrazia è la rassegnazione. Per questo, partendo da me stessa, ho accettato di partecipare a questa importante occasione di cambiamento, mettendo in gioco eventualmente il mio futuro. Animata, dal pessimismo della ragione e dall'ottimismo della volontà, sono tanto entusiasta quanto testarda nelle mie convinzioni e nei miei comportamenti. Il contrario della rassegnazione. Credo nel futuro. Mi piace, come dice Veltroni, "Immaginare cose che fin qui non sono state immaginate e dire cose che non sono state dette".

Se vuole saperne di più su cosa ho fatto, come la penso e cosa vorrei fare, La prego di leggere qualcosa sul mio sito internet personale (www.giannamartinengo.it). Per verificare l'onestà delle mie idee e della mia storia, basta chiedere a chi mi ha conosciuto: molte persone possono testimoniare su di me in modo più credibile di qualsiasi mia dichiarazione. Non essendo io mai stata in politica, saranno soprattutto persone fuori dalla politica.

Dunque, Le propongo un progetto comune: riflettere sul Partito Democratico, votarlo alle primarie e, se crede, votare per la lista Democratici Lombardi per Veltroni (www.democraticilombardi.it) .

La ringrazio del tempo che mi ha dedicato, e anche, se vorrà, della Sua fiducia.

Cordialmente


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