La Repubblica dedica un approfondimento a Gianna Martinengo, pioniera dell’intelligenza artificiale in Italia, raccontandone il percorso professionale e la visione sull’evoluzione delle tecnologie.

Con oltre quarant’anni di esperienza nell’innovazione e più di mille progetti sviluppati, Martinengo viene descritta come una figura capace di unire approccio umanistico e competenze tecnologiche, contribuendo in modo significativo allo sviluppo dell’AI applicata ai processi di apprendimento e alla trasformazione digitale.

Al centro della sua riflessione emerge un messaggio chiave: l’intelligenza artificiale è una scienza, ma la sua efficacia dipende dalla capacità di integrarsi con altre discipline e, soprattutto, dalla qualità dell’interazione tra le persone. In questo senso, l’elemento umano resta decisivo: “l’interazione è più potente di qualsiasi algoritmo”.

L’articolo sottolinea quindi un approccio all’AI che mette al centro la persona, la conoscenza e il dialogo tra saperi, evidenziando come l’innovazione tecnologica debba sempre essere accompagnata da una visione culturale e sociale ampia.