
Con oltre quarant’anni di esperienza nell’innovazione e più di mille progetti sviluppati, Martinengo viene descritta come una figura capace di unire approccio umanistico e competenze tecnologiche, contribuendo in modo significativo allo sviluppo dell’AI applicata ai processi di apprendimento e alla trasformazione digitale.
Al centro della sua riflessione emerge un messaggio chiave: l’intelligenza artificiale è una scienza, ma la sua efficacia dipende dalla capacità di integrarsi con altre discipline e, soprattutto, dalla qualità dell’interazione tra le persone. In questo senso, l’elemento umano resta decisivo: “l’interazione è più potente di qualsiasi algoritmo”.
L’articolo sottolinea quindi un approccio all’AI che mette al centro la persona, la conoscenza e il dialogo tra saperi, evidenziando come l’innovazione tecnologica debba sempre essere accompagnata da una visione culturale e sociale ampia.






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