Nailah Binti ha ricevuto un prestigioso riconoscimento internazionale per il suo contributo all’applicazione dell’intelligenza artificiale in ambito sanitario. Un traguardo che rappresenta solo una tappa in un percorso straordinario, costruito attraversando geografie e discipline con curiosità e rigore.
L’abbiamo conosciuta anni fa, quando fu tra le prime a ricevere il Premio Le Tecnovisionarie®️ promosso da Women&Tech ETS. Già allora si distinguevano la sua visione interdisciplinare, la capacità di connettere informatica, neuroscienze, psicologia, sociologia e arte, e l’attenzione per il valore umano dell’innovazione tecnologica.
Ho incontrato Nailah quando era dottoranda a Montpellier, sotto la guida di Stefano A. Cerri. Un maestro generoso e lungimirante, che ha saputo valorizzare la sua intelligenza aperta e il suo pensiero critico. Anche grazie a quell’incontro, Nailah ha sviluppato un approccio originale e profondo al tema dell’innovazione, sempre attento agli impatti culturali, cognitivi ed etici delle tecnologie.
Oggi il suo lavoro spazia dai sistemi predittivi per la gestione delle emergenze sanitarie all’intelligenza artificiale per la medicina personalizzata, ma resta saldo un principio fondamentale: l’innovazione non può prescindere dalla centralità della persona.
Il percorso di Nailah dimostra che il valore dell’innovazione non sta solo nei risultati, ma anche nella direzione che si sceglie di seguire. E a volte, nel coraggio di tracciare nuovi sentieri.
Nailah Binti: giving artificial intelligence a human face
Nailah Binti recently received a prestigious international award for her contribution to the application of artificial intelligence in healthcare.
A milestone that marks just one step in an extraordinary journey—one shaped by curiosity and rigor, crossing both geographies and disciplines.
We first met her years ago, when she was among the first to receive the Le Tecnovisionarie® Award, promoted by Women&Tech ETS. Even then, her interdisciplinary vision stood out, along with her ability to connect computer science, neuroscience, psychology, sociology, and art—always with a deep respect for the human dimension of technological innovation.
I met Nailah when she was a PhD student in Montpellier, under the mentorship of Stefano A. Cerri, a generous and forward-thinking teacher who recognized and nurtured her open intelligence and critical thinking. That encounter helped shape the original and profound approach Nailah has developed toward innovation, consistently attentive to the cultural, cognitive, and ethical impacts of technology.
Today, her work ranges from predictive systems for managing health emergencies to AI for personalized medicine. Yet one guiding principle remains constant: innovation must never lose sight of the centrality of the human being.
Nailah’s path shows that the value of innovation lies not only in the outcomes it delivers, but also in the direction it chooses to take—and sometimes, in the courage to forge entirely new paths.

Gianna Martinengo
CEO DKTS
Membro del Board Innovazione Tecnologica – Trasformazione Digitale, Comune di Milano
Presidente del Comitato Scientifico, MUSA Scarl
Membro del Comitato Scientifico, UNISALUTE
Fondatrice e Presidente di Women&Tech® ETS
(per maggiori dettagli sul CV, vedi: https://www.didaelkts.it/gianna-martinengo)






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