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Servizi finanziari in stile Netflix? Con i dati si può fare.

Riflessioni e pubblicazioni /

Quando si tenta di descrivere il concetto di “fintech” si spalanca un mondo dalle mille declinazioni. Non parliamo solo di servizi bancari di cui si può disporre attraverso l’uso di uno smartphone, o di fondi di investimento guidati sempre più da segnali informatici e sempre meno dalle scelte di un individuo. Dietro le quinte del mondo fintech c’è anche uno spazio, meno visibile, ma forse più importante degli esempi che abbiamo citato in precedenza, che è occupato dall’utilizzo dei DATI e dell’intelligenza artificiale.

Cosa vuol dire utilizzare l’intelligenza artificiale per i servizi finanziari?

L’industria finanziaria e bancaria è rimasta sorprendentemente indietro in una rivoluzione che ha messo noi consumatori al centro della scena e ci ha abituati a ricevere prodotti e servizi sempre più in linea con le nostre preferenze. Questa estrema personalizzazione delle esperienze e dei servizi è guidata da algoritmi che talvolta sembrano conoscerci anche meglio dei nostri cari. E mentre, durante la pandemia, Amazon, Netflix, la spesa online e Zoom sono diventati i nostri alleati, i prodotti finanziari sono rimasti standardizzati e complicati e l’unica differenza è che ora il consulente finanziario ci parla su Skype.

Il criterio guida della loro distribuzione è sempre lo stesso: le esigenze di budget dell’intermediario. Più polizze vendo, più commissioni avrò ricavato, più gli utili voleranno. Ma il vecchio modello di servizio dell’industria finanziaria oggi può, e deve, cambiare, grazie alla possibilità di analizzare i dati: per profilare il cliente (come richiesto anche dalla normativa MiFID2), per offrire prodotti davvero in linea con le nostre esigenze e per delineare al meglio il nostro profilo di rischio.

L’intelligenza artificiale applicata ai dati e servizi finanziari apre la strada a una consulenza finanziaria personalizzata ed efficace, a clienti più soddisfatti e tutelati, e ad azioni di marketing più personalizzate e meno invasive. Per un’industria che si è sempre concentrata sul wealth management, la recente pandemia e lo sviluppo dei data analytics prospettano una nuova possibilità: quella di concentrarsi finalmente sul benessere finanziario dei clienti. Tutto questo senza sacrificare i ricavi degli intermediari che, grazie ai data analytics, potranno avere clienti più leali e soddisfatti e contemporaneamente essere molto più efficienti nel fornire mutui e prestiti o nello scoprire frodi.

Questi nuovi sviluppi hanno aperto le porte a operatori specializzati nelle applicazioni della cosiddetta data science per il settore finanziario, che è sicuramente indietro rispetto ad altre industrie, ma anche per questo molto promettente. E in Italia ci sono dei veri innovatori in questo campo, all’insegna del “Know Your Customer, Know Your Products”.

Gianna Martinengo

“DONNE SCIENZA INVENZIONE CARRIERA – Progetto di Gianna Martinengo”
Dalle esperienze alle skill al role model, viaggio tra le professioniste e scienziate che stanno facendo progredire il mondo della scienza italiano e internazionale. Interviste a “mente aperta” anticipate da un viaggio nei diversi mercati dell’innovazione.

Pubblicato su https://it.iqos.com/it/news/donne-scienza-invenzione-carriera/intelligenza-artificiale-big-data-servizi-finanziari

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