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Stare nel digitale con professionalità

Riflessioni e pubblicazioni /

Il mondo del lavoro ha fame di competenze digitali. Lo si sa da anni eppure sembra che ci si trovi in una condizione di emergenza perenne. Ogni settore economico – produttivo sta impiegando sempre più tecnologia e il mercato del lavoro deve assolutamente stare al passo con le necessità delle imprese. Cosa significa, dunque, essere un ‘professionista del settore digitale’? E’ un’affermazione che ha poco senso perché in questo campo, ormai, le specializzazioni sono migliaia. E anche individuarle, definirle e descriverle è un lavoro complicatissimo. Ovviamente quando si parla di professioni digitali ci si riferisce principalmente alle professionalità che sono scaturite dalla Digital Transformation. Operare in questo ambito significa avere padronanza con software, reti e applicativi, dati digitali e analytics, intelligenza artificiale e automazione, connettività, fino alla gestione nell’economia digitalizzata. I professionisti del digitale aiutano l’impresa ad avere successo e ad essere competitiva, in un contesto economico che viaggia sul filo delle comunicazioni e delle transazioni digitali. Non c’è crescita senza digitalizzazione e senza professionisti della digitalizzazione. Ne hanno bisogno la manifattura, la sanità, l’agricoltura, i servizi. E anche il mondo della cultura ha bisogno di diffondere i suoi messaggi in modi a cui certamente, prima della pandemia, non aveva mai pensato. Una ulteriore dimostrazione di come la digitalizzazione in tutti i campi fornisca lo stimolo più grande al mercato del lavoro. E’ una transizione impegnativa perché mentre da una parte il mercato del lavoro diventa più esigente e dinamico, dall’altra parte c’è bisogno di guardare in modo costruttivo all’emergere di nuovi bisogni professionali. E anche se in Italia mancano la capacità di formare le competenze che le aziende richiedono e una “cultura digitale condivisa”, c’è un forte impulso invece che arriva proprio dalla diffusione di cultura digitale a 360 gradi. Un mondo fatto non solo da youtuber e influencer, ma anche da eventi musicali e sportivi che possono essere rappresentati da remoto con successo, fatto da professionisti della comunicazione che aiutano le imprese meno dinamiche a posizionarsi correttamente in rete e, di conseguenza sui mercati di riferimento.

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